Buongiorno carissimi soci Omega Puglia, alla luce di quanto discusso nell'ultima assemblea dei soci, il mio augurio più sincero è quello di veder crescere in modo esponenziale post e commenti nel nostro blog. Buon lavoro!!! Claudia
carissimi soci Questa mattina leggevo un articolo su studenti.it intitolato "Stage:opportunità o sfruttamento?" l'articolo riguardava la valididità dei tirocini formativi, disciplinati come percorso formativo,in realtà vengono utilizzati dai datori di lavoro per sfruttarci garantendoci un lavoro poco retribuito e che non sfocia quasi mai in un'assunzione, addirittura spesso gli stessi annunci su giornali sottolineano la ricerca di stagisti con esperienz nel settore, vale a dire lavoratori che sanno già di cosa si tratta e che accettano di retrocedere da precari a stagisti in vista di un'ipotetica e insperata " Possibilità di assunzione" alla fine del tirocinio.Saverio
una relazione di qualche giorno fà della Corte dei Conti mi ha suscitato una viva curiosità.Si legge che il magistrato del Lavoro (in più tribunali italiani) ha fatto assumere a tempo indeterminato, alle Poste italiane s.p.a., circa 17.454 persone perchè essendo una impresa in fase di ristrutturazione, secondo i giudici non avrebbe potuto assumere personale a tempo mentre si liberava dei dipendenti stabili. Ciò che più mi ha sorpreso, oltre all erroneo utilizzo dei contratti a tempo, è che ci sono ancora 27.070 procedimenti aperti nei vari gradi di giudizio, il che si tradurebbe in circa 27 mila riassunzioni(anche se la percentule di soccombenza è in calo) o meglio ancora in mancanza di nuove assunzioni per molti anni. Le poste italiane si dicono fiduciose perchè all'inizio del 2006 gli stessi sindacati i quali si erano incaricati di appiccare il fuoco al pagliaio hanno accettato di sottoscrivere un'intesa per attenuare l'impatto economico e organizzativo delle sentenze in altre parole gli ex postini a tempo hanno rinunciato ad andare dal magistrato a patto però di essere inseriti in una precisa graduatoria dalla quale l'azienda si impegna ad attingere per le assunzioni. Accordo questo che salva le Poste da un vero e proprio tracollo economico-finanziario se si considera che negli ultimi 5 anni, la Società ha pagato circa 102 milioni di euro di spese legali, oltre a provvedere alla riassunzione di personale talvolta superfluo (Grosseto ad esempio ha 87 portalettere in più da gestire) Il tutto si traduce nella scarsa possibilità di un giovane di essere assunto in un importante Società a causa di errori interni di gestione. Ah poveri noi!! Cordialmente.
Associazione Omega Puglia Vice Presidente Area Giurdica Dott. Bartolomeo Macina
Carissimi soci, stamattina leggendo la newsletter di "Pugliaimpiego" ho notato un articolo molto interessante che di seguito vi posto.
"Con «Fixo», 60 milioni di euro per l'occupazione dei laureati
«Esiste una forte domanda di valorizzazione del capitale umano da parte non solo delle imprese ma anche dei neo-laureati, che si interrogano su un mondo del lavoro che non conoscono, di cui non comprendono bene le caratteristiche e di cui ignorano spesso le modalità e le forme di accesso. Il giovane che ha portato a termine il percorso di studi deve quindi essere aiutato ad affrontare questa nuova situazione e in tal senso il programma ‘Fixo’ nasce proprio dall’esigenza di mettere a confronto due mondi (le università e il mercato del lavoro nel suo complesso) che sembrano parlarsi poco o perlomeno parlare lingue differenti, incanalati su binari paralleli che pur guardandosi non riescono ancora a incrociarsi efficacemente». Con queste parole il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha presentato a Milano il programma «Fixo» (Formazione e innovazione per l’occupazione), promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro e della Previdenza sociale (direzione generale per le Politiche per l’orientamento e la formazione) e attuato da Italia Lavoro. Nel corso della conferenza stampa organizzata all’Università «Bocconi», Damiano ne ha illustrato gli aspetti qualificanti e le azioni principali, spiegando che «Fixo» «è una grande opportunità per la fase di sperimentazione in cui il mercato del lavoro e la situazione universitaria si trovano. Studenti, laureandi e laureati - ha proseguito - esprimono una forte domanda di concretezza su questi temi ed è con piacere che oggi si presenta un programma nel quale i numeri sono molto significativi: 60 università coinvolte, oltre 60 milioni di euro nel complesso investiti, sostegno a 75 progetti di impresa legati all’innovazione e all’occupazione altamente qualificata, 1.000 percorsi formativi ed esperienziali per formare figure professionali in grado di facilitare processi di innovazione nel contesto produttivo». «Fixo» supporta gli atenei nello sviluppo del nuovo ruolo di intermediari del mercato del lavoro assegnatogli dalla legge 30 del 2003, fornendo assistenza per la creazione di strutture (gli uffici di placement) in grado di offrire a persone e aziende servizi specialistici come l’informazione, l’orientamento, la formazione, i tirocini di inserimento lavorativo, i percorsi di accompagnamento al lavoro, l’analisi dei fabbisogni professionali, la pre-selezione e selezione dei laureati. Il programma supporta, inoltre, gli atenei nella realizzazione di itinerari di formazione specialistici per la nascita di figure professionali in grado di agevolare e favorire l’innovazione all’interno delle aziende e sostiene con risorse economiche, formative e professionali la trasformazione dei ricercatori in imprenditori attraverso progetti di business orientati all’innovazione (spin off). «Fixo» sviluppa quattro azioni di sistema volte a colmare il gap degli atenei italiani rispetto agli standard europei sul fronte dei servizi utili all’ingresso nel mondo del lavoro dei laureati. Le prime due azioni, sulle quali il ministero del Lavoro investe circa 45 milioni di euro, hanno come obiettivo principale il potenziamento degli uffici di placement all’interno delle università per offrire servizi specialistici per l’incrocio domanda/offerta sia agli studenti sia alle imprese. Con la terza azione, altri 15 milioni di euro circa servono a finanziare percorsi di formazione per i neo-laureati, mirati alla nascita di nuove figure professionali che favoriscano l’innovazione delle aziende. I percorsi di formazione, strutturati attraverso una proficua collaborazione tra università e sistema della produzione, hanno una durata di 6-8 mesi e permettono ai giovani coinvolti di sviluppare conoscenze e capacità volte ad agevolare il trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca dall’ateneo all’impresa. Per i neo-laureati, è previsto un sostegno economico di 500 euro al mese per l’intero periodo del corso, che salgono a mille euro per chi si trova fuori sede. La quarta azione è, invece, pensata per sostenere la trasformazione dei ricercatori in imprenditori. Il ministero del Lavoro ha, infatti, stanziato circa 3,5 milioni di euro per la copertura finanziaria di progetti di business orientati all’innovazione derivanti dalla ricerca universitaria (spin off). Ogni progetto d’impresa approvato riceverà un finanziamento di 30 mila euro.
Fonte: Labitalia"
Associazione Omega Puglia Coordinatrice Area Eventi Dott.sa Claudia Maddalena
carissimi soci Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi,ha presentato al Consiglio Universitario Nazionale lo schema di regolamento di riforma del dottorato di ricerca. L'obiettivo è di avere un numero adeguato di titoli di dottorato rilasciati ogni anno, aprendo un vero e proprio reclutamento di dottori di ricerca nelle professioni più qualificate. Il nuovo decreto si fonderà su tre principi fondamentali: . l'attivazione dei dottorati solo in stretto coordinamento con lo svolgimento di attività di ricerca documentate e di alto livello; 2. l'istituzione dei dottorati solo entro vere e proprie scuole di dottorato, a livello di Ateneo o inter-Ateneo; 3. la rigorosa attività di accreditamento e valutazione delle scuole a livello nazionale, e di valutazione dei singoli corsi di dottorato, affidata all'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Le università dovranno adeguarsi a quanto previsto dal decreto entro il 31 marzo 2010. Associazione Omega Puglia Il Segretario Dott.Saverio vangi
carissimi soci l'articolo che questa mattina mi ha incuriosito riguarda la scelta di frequentare l'università. Per i nostri genitori non è stato facile laurearsi soprattutto perchè non era una scelta facile e tantomeno accessibile a tutti, anche se possedere una laurea poteva "fare la differenza". Oggi la società è diversa : frequentare una buona scuola e meritarsi buoni voti non assicura il successo. Quando un nostro genitore ci invita ad applicarci negli studi, a prendere buoni voti e trovare un buon lavoro, lo fà solo per abitudine culturale, solo perchè coltiva delle false credenze: Dottore: e sai cosa bevi! Master, lava più bianco! Dove c’è una Laurea c’è casa Oggi, trovare un posto di lavoro sicuro è molto più difficile perchè: 1. La politica (ormai da tempo) non si preoccupa più della risoluzione e del miglioramento delle questioni dei cittadini: la preoccupazione dei politici è di conservare la loro posizione di potere, mantenendo il consenso dell’elettorato. 2. L’elettorato dal canto suo, (l’elettorato siamo noi, ndr), per la maggior parte non ha una “cultura della politica” e non guarda molto al di là degli slogan elettorali facendosi abbindolare da “politici pubblicitari”… 3. Invece di occuparsi dei problemi reali legati al mondo del lavoro quindi, i politici che hanno nel proprio elettorato un target di “giovani precari” mantengono tutte quelle tutele legate al contratto di lavoro a tempo indeterminato che rendono la posizione di un “dipendente” intoccabile. Perché? Perché se si modificassero tutte quelle tutele ormai anacronistiche gli elettori si sentirebbero “traditi”. 4. Ma quegli stessi politici hanno nel loro target anche gli “imprenditori”, ai quali con una mano “obbligano” a garantire dei contratti “blindati” agli assunti a tempo indeterminato, con l’altra promulgano questo ridicolo precariato con pseudo contratti di “collaborazione”, di “formazione” o “a progetto” che, di fatto, ci mettono in condizione di lavorare quasi gratis e con nessuna tutela. e quindi Gli Imprenditori non trovano conveniente (a ragion veduta) assumere un dipendente a contratto indeterminato e I “Precari” sono (giustamente) esausti. Voi cosa ne pensate?
Associazione Omega Puglia Il segretario Dott.Saverio Vangi
Quello che mi è capitato sabato ( e come me a tanti altri) è stato veramente assurdo. Da oltre una settimana fà si sapeva che la temperatura sarebbe scesa e che avrebbe nevicato e nonostante ciò, la città è rimasta isolata non riuscendo a garantire quei collegamenti necessari per molte persone che, per lavoro, si trovavano lontano da casa. Secondo me non è possibile che un'ora di neve può creare tanti disagi quanti se ne sono visti nella nostra città. Autostrade e tangenziali chiuse al traffico, treni che partivano ed arrivavano con oltre due ore di ritardo e come se non bastasse aeroporto chiuso. La storiache mi è capitato di ascoltare è veramente ridicola: In treno con me c'era gente che partita da paesi extra comunitari si ritrovavavano all'aereoporto di fiumicino per imbarcarsi sul volo per Bari alle ore 14.00. Causa neve il volo veniva posticipato di oltre due ore e quando ai passeggeri veniva comunicata la cancellazione definitiva causa inagibilità dell'aereoporto ( non ho ancora capito cosa significava dato che le notizie che giugevano dall'aereoporto stesso erano di struttura aperta ma inagibile???????) era ormai troppo tardi per poter prendere il treno delle 17.16. La gente orami esausta, a questo punto si recava delusa alla stazione dove avrebbe dovuto attendendere per circa 6 ore l'arrivo del treno per lecce e raggiungere la propria città dopo altre sei, anzi otto, ore di viaggio. Se a Bari accade questo dopo un'ra di neve, pensate cosa accadrebbe ad Helsinki?
Associazione Omega Puglia Il segretario Dott.Saverio Vangi
L’articolo 44 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ha previsto misure di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito, in attesa dell’introduzione delle misure fiscali volte ad assicurare il riconoscimento di una imposta negativa in favore dei medesimi contribuenti. il beneficio si applica ai contribuenti che nell'anno 2006 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a euro 50.000 e una imposta netta pari a zero.Il beneficio consiste nell’attribuzione ai contribuenti che si trovano nella condizione sopradetta di una somma pari a 150 euro, maggiorata di un ulteriore importo pari a 150 euro per ciascun familiare a carico.Il beneficio compete anche ai soggetti che nel 2006 hanno percepito un reddito inferiore alla deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione (così detta “no-tax area”) e ai pensionati con reddito di pensione non superiore a euro 7.500, redditi di terreni per un importo non superiore a euro 185,92 e reddito derivante dall’unità immobiliare adibita ad abitazione principale. le categorie di contribuenti destinatari del beneficio tributario sono non fiscalmente a carico di altri, che nel 2006 hanno avuto un’imposta netta pari a zero, qualora alla formazione del loro reddito complessivo abbiano concorso uno o più dei seguenti redditi: • redditi lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del Tuir; • redditi di pensione di cui all’articolo 49 del Tuir; • taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50 del Tuir, e precisamente: - compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro; - redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa; - remunerazioni dei sacerdoti; - compensi per lavori socialmente utili; - assegni periodici corrisposti al coniuge di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c), del Tuir; • redditi di lavoro autonomo di cui all’articolo 53 del Tuir redditi d’impresa di cui all’articolo 55 e d’impresa minore di cui al successivo articolo 66 del Tuir, anche se conseguiti in forma di partecipazione; • taluni redditi diversi di cui all’articolo 67, comma 1, del Tuir e precisamente: - redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente; - redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitata abitualmente; Per i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo e di impresa esercitati abitualmente, l’imposta netta considerata deve essere quella corrispondente al reddito assunto al lordo delle perdite dichiarate. Ai soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione, che nel mese di dicembre 2007 ricevono le retribuzioni dallo stesso sostituto d’imposta che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006, le somme sono erogate automaticamente dal sostituto d’imposta medesimo nel mese di dicembre 2007. L’erogazione del beneficio deve essere espressamente richiesta al sostituto d’imposta dai : soggetti che nel mese di dicembre 2007 hanno un sostituto d’imposta diverso da quello che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006 (articolo 2, comma 3, del decreto); da quello che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006 (articolo 2, comma 3, del decreto); • soggetti che nel mese di dicembre 2007 percepiscono redditi di lavoro dipendente, assimilati o di pensione da un sostituto d’imposta e che nel 2006 hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati da un soggetto che non è sostituto d’imposta (articolo 2, comma 4, del decreto). Rientrano tra questi, ad esempio, i soggetti che nel 2006 erano lavoratori domestici e nel dicembre 2007 sono dipendenti di un sostituto d’imposta. Per i soggetti diversi dai pensionati e dai lavoratori dipendenti e, comunque, nelle ipotesi in cui il beneficio non sia stato già attribuito dal sostituto d’imposta il soggetto può richiedere il beneficio mediante la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2007. I soggetti destinatari della disposizione in esame possono essere, ad esempio: • i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che non hanno ricevuto le somme dal sostituto d’imposta per insufficienza del monte ritenute disponibile; • i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che non si sono avvalsi della facoltà di presentare l’istanza all’attuale sostituto d’imposta e quelli che, pur essendosene avvalsi, non hanno ricevuto le somme dal sostituto d’imposta per insufficienza del monte ritenute disponibile; • i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che per qualsiasi motivo non hanno ricevuto il bonus dal sostituto d’imposta (ad esempio, perché fallito); • i titolari dei redditi di lavoro autonomo o di impresa anche occasionale; • i lavoratori dipendenti che nell’anno 2007 percepiscono redditi da un datore di lavoro che non riveste la qualifica di sostituto d’imposta; • i titolari di assegni periodici del coniuge separato o divorziato che percepiscono gli assegni direttamente dal coniuge senza il tramite di un sostituto d’imposta. I soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono richiedere il beneficio mediante la presentazione di una istanza utilizzando un apposito modello che sarà reso disponibile a tal fine dall’Agenzia delle entrate successivamente all’approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, relativi al periodo d’imposta 2007.
Siamo arrivati all'assurdo...... Se avete tempo leggete questo articolo e poi esprimete la vostra opinione. Stage per scaffalista e cassiere offresi". A Natale le aziende si regalano personale gratis Sappiamo tutti che lo stage spesso nonn corrisponde con la firma di un contratto tra azienda e tirocinante. Questo perchè la legge non lo prevede, come non prevede alcuna retribuzione e contribuzione.Le "maglie larghe" del dispositivo legislativo permettono alle aziende di utilizzare gli stagisti come forza lavoro a titolo assolutamente gratuito e temporaneo, con l'aggravante di essere facilmente sostituibili e ricattabili. Inoltre la legge non definisce gli ambiti lavorativi sottoponibili a tirocinio, che nel tempo è stato applicato anche a profili professionali i quali in realtà non necessitano di un così lungo periodo di affiancamento e formazione, come cassieri/e, commessi/e, camerieri, magazzinieri, segretarie. Se guardiamo ai numeri osserviamo come lo stage sia ormai un dispositivo logoro e abusato : l'80% degli stagisti non è stato in seguito inserito in azienda. Di questi il 21% ha fatto due o più stage senza alcuna offerta di contratto e il 15% ha trovato un lavoro, solo successivamente, in un'altra società. Anche le offerte di lavoro lasciano realmente perplessi: - Stage a Modena come "Responsabile organizzatore corsi di Formazione E' preferibile aver maturato almeno un anno di esperienza nell'ambito delle agenzie per il lavoro o enti di formazione". Qui si arriva al grottesco, un candidato con già un anno di esperienza dovrebbe essere disposto a organizzare master retrocedendo da precario a stagista!; - Nota Agenzia per il lavoro ricerca per la propria filiale di Roma uno/a stagista che si occupi di attività legate la piccola segreteria. Nello specifico la persona si occuperà di: accoglienza clienti, gestione di contratti, sistemazione ed archiviazione, reclutamento del personale. Si richiede: diploma di scuola media superiore, disponibilità full-time, buone doti organizzative e gestionali. E' previsto un rimborso spese pari a euro 260,00". Avete mai visto una segretaria che "recluta il personale"?; - Società della Provincia di Belluno cerca stagista con mansioni di selezione/amministrazione del personale". In poche parole uno stagista che sceglie e seleziona altri stagisti. E chi ci toglie il dubbio pungente che alla fine dello stage uno da noi prescelto non sarà il nostro sostituto? Il buon esempio potrebbe giungere dall'operato della Regione Lazio, che nel maggio 2008 proporrà all'interno del Testo Unico sul lavoro un "atto di indirizzo" su tirocini e stage che dovrebbe disciplinare la materia almeno a livello locale. Ne abbiamo parlato con l'Assessore Regionale al Lavoro, alle Pari Opportunità e alle Politiche giovanili del Lazio, Alessandra Tibaldi: "Ci sono troppe imprese che vivono di tirocinanti, che si sottraggono all'impegno dell'assunzione e che trovano ogni volta un nuovo giovane che sostituisce il precedente. Abbiamo predisposto un tempo massimo di durata dello stage oltre il quale non saranno possibili proroghe e una banca dati per verificare la "storia" di ogni azienda. Per alcune professioni che non hanno bisogno di formazione, perchè di semplice apprendimento, saranno vietati stage e tirocini e cercheremo di sostituirli con delle assunzioni incentivate. Inoltre "ristrutteremo" l'Osservatorio sul lavoro che già esiste all'interno della Regione Lazio e mi piacerebbe che diventasse un organo interno all'assessorato, con compiti di vero monitoraggio, e con collaborazioni con esperti di altri istituti come Inail, Inps, Istat." Ora noi cosa possiamo fare???? Esprimete una possibile soluzione
Associazione Omega Puglia Il Segretario Dott. Saverio Vangi
Carissimi soci, vi riporto un articolo sulla responsabilità dei praticanti avvocati. Mi chiedo se, e nel caso com' è qualificata, è prevista la responsabilità anche per i praticanti dottori dommercialisti. In attesa di risposte, Vi porgo i miei saluti.
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza del 1° aprile 2008, n. 8445, ha riconosciuto la responsabilità del praticante avvocato per le attività legali, stragiudiziali, di cui si è occupato personalmente, senza alcuna possibilità di addossare la predetta responsabilità al dominus dello studio presso il quale svolge il tirocinio.
I Giudici Superiori hanno precisato che l’aspirante avvocato può prestare la propria assistenza in materia stragiudiziale (redazione di pareri, contratti e transazioni), ma è tenuto al risarcimento per danni da responsabilità professionale provocati da errori grossolani al cliente; i Giudici di legittimità, infatti, ritengono valido a tutti gli effetti il contratto stipulato tra praticante e cliente sulle attività stragiudiziali.
La vicenda sottoposta all’esame della Suprema Corte riguarda un giovane praticante che aveva svolto un’attività stragiudiziale verso un cliente.
Il contratto stipulato tra il giovane avvocato e il cliente era dunque pienamente valido ed efficace.
Il praticante, in particolare, aveva assunto l’incarico di seguire un cliente che, a causa di un incidente stradale, aveva riportato un’invalidità permanente.
Il praticante però non si era preoccupato di “mettersi in azione” sia nei confronti dell’automobilista coinvolto nel sinistro sia nei confronti dell’assicurazione per richiedere il risarcimento dei danni patiti dal suo assistito, lasciando decorrere inutilmente il termine di prescrizione per il risarcimento (3 anni).
Il cliente aveva quindi fatto valere le proprie pretese risarcitorie nei confronti dell’aspirante avvocato.
Quest’ultimo aveva tentato di difendersi sostenendo di non essersi potuto attivare in quanto il coniuge del cliente gli aveva chiesto di non intervenire.
La difesa del praticante non veniva accettata dal Giudice di prime cure che invece aveva accolto la richiesta di risarcimento del danno (superiore a 7 mila euro) del cliente per responsabilità professionale, non essendo riuscito l’aspirante avvocato a provare la richiesta del coniuge del cliente di non intervenire.
In sede di appello, i Giudici di secondo grado hanno sostenuto che «il fatto che il ragazzo fosse un praticante non gli impediva di svolgere attività stragiudiziale».
In conformità a quanto sostenuto dai Giudici di merito, la Corte di Cassazione ha precisato che «la responsabilità nell’esecuzione di prestazioni per il cui svolgimento è necessario il titolo di abilitazione professionale è rigorosamente personale perché si fonda sul rapporto fra professionista e cliente, caratterizzato dall’intuitus personae», e, inoltre, che «il contratto concluso tra praticante avvocato e cliente, avente a oggetto il compimento di atti processuali o anche prestazioni preparatorie rispetto ad essi è nullo per contrasto con l’art. 2231 cod. civ.»
Per la Suprema Corte risulta quindi che «l’iscrizione all’albo o all’elenco è essenziale per l’esercizio dell’attività giudiziale, per cui l’affermazione della sentenza impugnata, secondo la quale un praticante può svolgere solo attività stragiudiziale rimane valida».
L'Associazione Omega Puglia-GDMED “Giovani Dottori in Materie Economiche e Giuridiche” nasce dalla necessità di creare un legame di interscambio tra il mondo del lavoro e i neolaureati in Economia e Giurisprudenza e offrire ai giovani laureati la possibilità di ottenere un confronto, di facilitare lo scambio di esperienze e di ridurre il senso di sbandamento e disagio che spesso preoccupano chi, con la laurea, termina un percorso volto all'accesso al mondo del lavoro, ambito questo nel quale le strade da percorrere risultano poco chiare.
10 commenti:
Buongiorno carissimi soci Omega Puglia, alla luce di quanto discusso nell'ultima assemblea dei soci, il mio augurio più sincero è quello di veder crescere in modo esponenziale post e commenti nel nostro blog. Buon lavoro!!! Claudia
carissimi soci
Questa mattina leggevo un articolo su studenti.it intitolato "Stage:opportunità o sfruttamento?"
l'articolo riguardava la valididità dei tirocini formativi, disciplinati come percorso formativo,in realtà vengono utilizzati dai datori di lavoro per sfruttarci garantendoci un lavoro poco retribuito e che non sfocia quasi mai in un'assunzione, addirittura spesso gli stessi annunci su giornali sottolineano la ricerca di stagisti con esperienz nel settore, vale a dire lavoratori che sanno già di cosa si tratta e che accettano di retrocedere da precari a stagisti in vista di un'ipotetica e insperata " Possibilità di assunzione" alla fine del tirocinio.Saverio
Carissimi soci e non,
una relazione di qualche giorno fà della Corte dei Conti mi ha suscitato una viva curiosità.Si legge che il magistrato del Lavoro (in più tribunali italiani) ha fatto assumere a tempo indeterminato, alle Poste italiane s.p.a., circa 17.454 persone perchè essendo una impresa in fase di ristrutturazione, secondo i giudici non avrebbe potuto assumere personale a tempo mentre si liberava dei dipendenti stabili.
Ciò che più mi ha sorpreso, oltre all erroneo utilizzo dei contratti a tempo, è che ci sono ancora 27.070 procedimenti aperti nei vari gradi di giudizio, il che si tradurebbe in circa 27 mila riassunzioni(anche se la percentule di soccombenza è in calo) o meglio ancora in mancanza di nuove assunzioni per molti anni.
Le poste italiane si dicono fiduciose perchè all'inizio del 2006 gli stessi sindacati i quali si erano incaricati di appiccare il fuoco al pagliaio hanno accettato di sottoscrivere un'intesa per attenuare l'impatto economico e organizzativo delle sentenze in altre parole gli ex postini a tempo hanno rinunciato ad andare dal magistrato a patto però di essere inseriti in una precisa graduatoria dalla quale l'azienda si impegna ad attingere per le assunzioni.
Accordo questo che salva le Poste da un vero e proprio tracollo economico-finanziario se si considera che negli ultimi 5 anni, la Società ha pagato circa 102 milioni di euro di spese legali, oltre a provvedere alla riassunzione di personale talvolta superfluo (Grosseto ad esempio ha 87 portalettere in più da gestire)
Il tutto si traduce nella scarsa possibilità di un giovane di essere assunto in un importante Società a causa di errori interni di gestione. Ah poveri noi!! Cordialmente.
Associazione Omega Puglia
Vice Presidente Area Giurdica
Dott. Bartolomeo Macina
Carissimi soci,
stamattina leggendo la newsletter di "Pugliaimpiego" ho notato un articolo molto interessante che di seguito vi posto.
"Con «Fixo», 60 milioni di euro per l'occupazione dei laureati
«Esiste una forte domanda di valorizzazione del capitale umano da parte non solo delle imprese ma anche dei neo-laureati, che si interrogano su un mondo del lavoro che non conoscono, di cui non comprendono bene le caratteristiche e di cui ignorano spesso le modalità e le forme di accesso. Il giovane che ha portato a termine il percorso di studi deve quindi essere aiutato ad affrontare questa nuova situazione e in tal senso il programma ‘Fixo’ nasce proprio dall’esigenza di mettere a confronto due mondi (le università e il mercato del lavoro nel suo complesso) che sembrano parlarsi poco o perlomeno parlare lingue differenti, incanalati su binari paralleli che pur guardandosi non riescono ancora a incrociarsi efficacemente». Con queste parole il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha presentato a Milano il programma «Fixo» (Formazione e innovazione per l’occupazione), promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro e della Previdenza sociale (direzione generale per le Politiche per l’orientamento e la formazione) e attuato da Italia Lavoro.
Nel corso della conferenza stampa organizzata all’Università «Bocconi», Damiano ne ha illustrato gli aspetti qualificanti e le azioni principali, spiegando che «Fixo» «è una grande opportunità per la fase di sperimentazione in cui il mercato del lavoro e la situazione universitaria si trovano. Studenti, laureandi e laureati - ha proseguito - esprimono una forte domanda di concretezza su questi temi ed è con piacere che oggi si presenta un programma nel quale i numeri sono molto significativi: 60 università coinvolte, oltre 60 milioni di euro nel complesso investiti, sostegno a 75 progetti di impresa legati all’innovazione e all’occupazione altamente qualificata, 1.000 percorsi formativi ed esperienziali per formare figure professionali in grado di facilitare processi di innovazione nel contesto produttivo».
«Fixo» supporta gli atenei nello sviluppo del nuovo ruolo di intermediari del mercato del lavoro assegnatogli dalla legge 30 del 2003, fornendo assistenza per la creazione di strutture (gli uffici di placement) in grado di offrire a persone e aziende servizi specialistici come l’informazione, l’orientamento, la formazione, i tirocini di inserimento lavorativo, i percorsi di accompagnamento al lavoro, l’analisi dei fabbisogni professionali, la pre-selezione e selezione dei laureati. Il programma supporta, inoltre, gli atenei nella realizzazione di itinerari di formazione specialistici per la nascita di figure professionali in grado di agevolare e favorire l’innovazione all’interno delle aziende e sostiene con risorse economiche, formative e professionali la trasformazione dei ricercatori in imprenditori attraverso progetti di business orientati all’innovazione (spin off).
«Fixo» sviluppa quattro azioni di sistema volte a colmare il gap degli atenei italiani rispetto agli standard europei sul fronte dei servizi utili all’ingresso nel mondo del lavoro dei laureati. Le prime due azioni, sulle quali il ministero del Lavoro investe circa 45 milioni di euro, hanno come obiettivo principale il potenziamento degli uffici di placement all’interno delle università per offrire servizi specialistici per l’incrocio domanda/offerta sia agli studenti sia alle imprese. Con la terza azione, altri 15 milioni di euro circa servono a finanziare percorsi di formazione per i neo-laureati, mirati alla nascita di nuove figure professionali che favoriscano l’innovazione delle aziende. I percorsi di formazione, strutturati attraverso una proficua collaborazione tra università e sistema della produzione, hanno una durata di 6-8 mesi e permettono ai giovani coinvolti di sviluppare conoscenze e capacità volte ad agevolare il trasferimento di tecnologie e prodotti della ricerca dall’ateneo all’impresa. Per i neo-laureati, è previsto un sostegno economico di 500 euro al mese per l’intero periodo del corso, che salgono a mille euro per chi si trova fuori sede. La quarta azione è, invece, pensata per sostenere la trasformazione dei ricercatori in imprenditori. Il ministero del Lavoro ha, infatti, stanziato circa 3,5 milioni di euro per la copertura finanziaria di progetti di business orientati all’innovazione derivanti dalla ricerca universitaria (spin off). Ogni progetto d’impresa approvato riceverà un finanziamento di 30 mila euro.
Fonte: Labitalia"
Associazione Omega Puglia
Coordinatrice Area Eventi
Dott.sa Claudia Maddalena
carissimi soci
Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Fabio Mussi,ha presentato al Consiglio Universitario Nazionale lo schema di regolamento di riforma del dottorato di ricerca.
L'obiettivo è di avere un numero adeguato di titoli di dottorato rilasciati ogni anno, aprendo un vero e proprio reclutamento di dottori di ricerca nelle professioni più qualificate.
Il nuovo decreto si fonderà su tre principi fondamentali:
. l'attivazione dei dottorati solo in stretto coordinamento con lo svolgimento di attività di ricerca documentate e di alto livello;
2. l'istituzione dei dottorati solo entro vere e proprie scuole di dottorato, a livello di Ateneo o inter-Ateneo;
3. la rigorosa attività di accreditamento e valutazione delle scuole a livello nazionale, e di valutazione dei singoli corsi di dottorato, affidata all'ANVUR (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca).
Le università dovranno adeguarsi a quanto previsto dal decreto entro il 31 marzo 2010.
Associazione Omega Puglia
Il Segretario
Dott.Saverio vangi
carissimi soci
l'articolo che questa mattina mi ha incuriosito riguarda la scelta di frequentare l'università.
Per i nostri genitori non è stato facile laurearsi soprattutto perchè non era una scelta facile e tantomeno accessibile a tutti, anche se possedere una laurea poteva "fare la differenza".
Oggi la società è diversa : frequentare una buona scuola e meritarsi buoni voti non assicura il successo.
Quando un nostro genitore ci invita ad applicarci negli studi, a prendere buoni voti e trovare un buon lavoro, lo fà solo per abitudine culturale, solo perchè coltiva delle false credenze:
Dottore: e sai cosa bevi!
Master, lava più bianco!
Dove c’è una Laurea c’è casa
Oggi, trovare un posto di lavoro sicuro è molto più difficile perchè:
1. La politica (ormai da tempo) non si preoccupa più della risoluzione e del miglioramento delle questioni dei cittadini: la preoccupazione dei politici è di conservare la loro posizione di potere, mantenendo il consenso dell’elettorato.
2. L’elettorato dal canto suo, (l’elettorato siamo noi, ndr), per la maggior parte non ha una “cultura della politica” e non guarda molto al di là degli slogan elettorali facendosi abbindolare da “politici pubblicitari”…
3. Invece di occuparsi dei problemi reali legati al mondo del lavoro quindi, i politici che hanno nel proprio elettorato un target di “giovani precari” mantengono tutte quelle tutele legate al contratto di lavoro a tempo indeterminato che rendono la posizione di un “dipendente” intoccabile. Perché? Perché se si modificassero tutte quelle tutele ormai anacronistiche gli elettori si sentirebbero “traditi”.
4. Ma quegli stessi politici hanno nel loro target anche gli “imprenditori”, ai quali con una mano “obbligano” a garantire dei contratti “blindati” agli assunti a tempo indeterminato, con l’altra promulgano questo ridicolo precariato con pseudo contratti di “collaborazione”, di “formazione” o “a progetto” che, di fatto, ci mettono in condizione di lavorare quasi gratis e con nessuna tutela.
e quindi Gli Imprenditori non trovano conveniente (a ragion veduta) assumere un dipendente a contratto indeterminato e I “Precari” sono (giustamente) esausti.
Voi cosa ne pensate?
Associazione Omega Puglia
Il segretario
Dott.Saverio Vangi
e poi si parlava di internazionalizzazione.......
Quello che mi è capitato sabato ( e come me a tanti altri) è stato veramente assurdo.
Da oltre una settimana fà si sapeva che la temperatura sarebbe scesa e che avrebbe nevicato e nonostante ciò, la città è rimasta isolata non riuscendo a garantire quei collegamenti necessari per molte persone che, per lavoro, si trovavano lontano da casa.
Secondo me non è possibile che un'ora di neve può creare tanti disagi quanti se ne sono visti nella nostra città.
Autostrade e tangenziali chiuse al traffico, treni che partivano ed arrivavano con oltre due ore di ritardo e come se non bastasse aeroporto chiuso.
La storiache mi è capitato di ascoltare è veramente ridicola:
In treno con me c'era gente che partita da paesi extra comunitari si ritrovavavano all'aereoporto di fiumicino per imbarcarsi sul volo per Bari alle ore 14.00. Causa neve il volo veniva posticipato di oltre due ore e quando ai passeggeri veniva comunicata la cancellazione definitiva causa inagibilità dell'aereoporto ( non ho ancora capito cosa significava dato che le notizie che giugevano dall'aereoporto stesso erano di struttura aperta ma inagibile???????) era ormai troppo tardi per poter prendere il treno delle 17.16.
La gente orami esausta, a questo punto si recava delusa alla stazione dove avrebbe dovuto attendendere per circa 6 ore l'arrivo del treno per lecce e raggiungere la propria città dopo altre sei, anzi otto, ore di viaggio.
Se a Bari accade questo dopo un'ra di neve, pensate cosa accadrebbe ad Helsinki?
Associazione Omega Puglia
Il segretario
Dott.Saverio Vangi
L’articolo 44 del decreto-legge 1° ottobre 2007, n. 159, convertito con modificazioni dalla legge 29 novembre 2007, n. 222, ha previsto misure di sostegno a favore dei contribuenti a basso reddito, in attesa dell’introduzione delle misure fiscali volte ad assicurare il riconoscimento di una imposta negativa in favore dei medesimi contribuenti.
il beneficio si applica ai contribuenti che nell'anno 2006 hanno percepito un reddito complessivo non superiore a euro 50.000 e una imposta netta pari a zero.Il beneficio consiste nell’attribuzione ai contribuenti che si trovano nella condizione sopradetta di una somma pari a 150 euro, maggiorata di un ulteriore importo pari a 150 euro per ciascun familiare a carico.Il beneficio compete anche ai soggetti che nel 2006 hanno percepito un reddito inferiore alla deduzione per assicurare la progressività dell’imposizione (così detta “no-tax area”) e ai pensionati con reddito di pensione non superiore a euro 7.500, redditi di terreni per un importo non superiore a euro 185,92 e reddito derivante dall’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.
le categorie di contribuenti destinatari del beneficio tributario sono non fiscalmente a carico di altri, che nel 2006 hanno avuto un’imposta netta pari a zero, qualora alla formazione del loro reddito complessivo abbiano concorso uno o più dei seguenti redditi:
• redditi lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, del Tuir;
• redditi di pensione di cui all’articolo 49 del Tuir;
• taluni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’articolo 50 del Tuir, e precisamente:
- compensi percepiti da soci di cooperative di produzione e lavoro;
- redditi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa;
- remunerazioni dei sacerdoti;
- compensi per lavori socialmente utili;
- assegni periodici corrisposti al coniuge di cui all’articolo 10, comma 1, lettera c), del Tuir;
• redditi di lavoro autonomo di cui all’articolo 53 del Tuir redditi d’impresa di cui all’articolo 55 e d’impresa minore di cui al successivo articolo 66 del Tuir, anche se conseguiti in forma di partecipazione;
• taluni redditi diversi di cui all’articolo 67, comma 1, del Tuir e precisamente:
- redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente;
- redditi derivanti da attività di lavoro autonomo non esercitata abitualmente;
Per i soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo e di impresa esercitati abitualmente, l’imposta netta considerata deve essere quella corrispondente al reddito assunto al lordo delle perdite dichiarate.
Ai soggetti titolari di redditi di lavoro dipendente e assimilati e di pensione, che nel mese di dicembre 2007 ricevono le retribuzioni dallo stesso sostituto d’imposta che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006, le somme sono erogate automaticamente dal sostituto d’imposta medesimo nel mese di dicembre 2007.
L’erogazione del beneficio deve essere espressamente richiesta al sostituto d’imposta dai :
soggetti che nel mese di dicembre 2007 hanno un sostituto d’imposta diverso da quello che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006 (articolo 2, comma 3, del decreto);
da quello che ha rilasciato loro il CUD relativo ai redditi del 2006 (articolo 2, comma 3, del decreto);
• soggetti che nel mese di dicembre 2007 percepiscono redditi di lavoro dipendente, assimilati o di pensione da un sostituto d’imposta e che nel 2006 hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati da un soggetto che non è sostituto d’imposta (articolo 2, comma 4, del decreto). Rientrano tra questi, ad esempio, i soggetti che nel 2006 erano lavoratori domestici e nel dicembre 2007 sono dipendenti di un sostituto d’imposta.
Per i soggetti diversi dai pensionati e dai lavoratori dipendenti e, comunque, nelle ipotesi in cui il beneficio non sia stato già attribuito dal sostituto d’imposta il soggetto può richiedere il beneficio mediante la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2007.
I soggetti destinatari della disposizione in esame possono essere, ad esempio:
• i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che non hanno ricevuto le somme dal sostituto d’imposta per insufficienza del monte ritenute disponibile;
• i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che non si sono avvalsi della facoltà di presentare l’istanza all’attuale sostituto d’imposta e quelli che, pur essendosene avvalsi, non hanno ricevuto le somme dal sostituto d’imposta per insufficienza del monte ritenute disponibile;
• i lavoratori dipendenti, assimilati e pensionati che per qualsiasi motivo non hanno ricevuto il bonus dal sostituto d’imposta (ad esempio, perché fallito);
• i titolari dei redditi di lavoro autonomo o di impresa anche occasionale;
• i lavoratori dipendenti che nell’anno 2007 percepiscono redditi da un datore di lavoro che non riveste la qualifica di sostituto d’imposta;
• i titolari di assegni periodici del coniuge separato o divorziato che percepiscono gli assegni direttamente dal coniuge senza il tramite di un sostituto d’imposta.
I soggetti esonerati dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi possono richiedere il beneficio mediante la presentazione di una istanza utilizzando un apposito modello che sarà reso disponibile a tal fine dall’Agenzia delle entrate successivamente all’approvazione dei modelli di dichiarazione dei redditi delle persone fisiche, relativi al periodo d’imposta 2007.
Siamo arrivati all'assurdo......
Se avete tempo leggete questo articolo e poi esprimete la vostra opinione.
Stage per scaffalista e cassiere offresi". A Natale le aziende si regalano personale gratis
Sappiamo tutti che lo stage spesso nonn corrisponde con la firma di un contratto tra azienda e tirocinante. Questo perchè la legge non lo prevede, come non prevede alcuna retribuzione e contribuzione.Le "maglie larghe" del dispositivo legislativo permettono alle aziende di utilizzare gli stagisti come forza lavoro a titolo assolutamente gratuito e temporaneo, con l'aggravante di essere facilmente sostituibili e ricattabili. Inoltre la legge non definisce gli ambiti lavorativi sottoponibili a tirocinio, che nel tempo è stato applicato anche a profili professionali i quali in realtà non necessitano di un così lungo periodo di affiancamento e formazione, come cassieri/e, commessi/e, camerieri, magazzinieri, segretarie.
Se guardiamo ai numeri osserviamo come lo stage sia ormai un dispositivo logoro e abusato : l'80% degli stagisti non è stato in seguito inserito in azienda. Di questi il 21% ha fatto due o più stage senza alcuna offerta di contratto e il 15% ha trovato un lavoro, solo successivamente, in un'altra società.
Anche le offerte di lavoro lasciano realmente perplessi:
- Stage a Modena come "Responsabile organizzatore corsi di Formazione E' preferibile aver maturato almeno un anno di esperienza nell'ambito delle agenzie per il lavoro o enti di formazione". Qui si arriva al grottesco, un candidato con già un anno di esperienza dovrebbe essere disposto a organizzare master retrocedendo da precario a stagista!;
- Nota Agenzia per il lavoro ricerca per la propria filiale di Roma uno/a stagista che si occupi di attività legate la piccola segreteria. Nello specifico la persona si occuperà di: accoglienza clienti, gestione di contratti, sistemazione ed archiviazione, reclutamento del personale. Si richiede: diploma di scuola media superiore, disponibilità full-time, buone doti organizzative e gestionali. E' previsto un rimborso spese pari a euro 260,00". Avete mai visto una segretaria che "recluta il personale"?;
- Società della Provincia di Belluno cerca stagista con mansioni di selezione/amministrazione del personale". In poche parole uno stagista che sceglie e seleziona altri stagisti. E chi ci toglie il dubbio pungente che alla fine dello stage uno da noi prescelto non sarà il nostro sostituto?
Il buon esempio potrebbe giungere dall'operato della Regione Lazio, che nel maggio 2008 proporrà all'interno del Testo Unico sul lavoro un "atto di indirizzo" su tirocini e stage che dovrebbe disciplinare la materia almeno a livello locale. Ne abbiamo parlato con l'Assessore Regionale al Lavoro, alle Pari Opportunità e alle Politiche giovanili del Lazio, Alessandra Tibaldi: "Ci sono troppe imprese che vivono di tirocinanti, che si sottraggono all'impegno dell'assunzione e che trovano ogni volta un nuovo giovane che sostituisce il precedente. Abbiamo predisposto un tempo massimo di durata dello stage oltre il quale non saranno possibili proroghe e una banca dati per verificare la "storia" di ogni azienda. Per alcune professioni che non hanno bisogno di formazione, perchè di semplice apprendimento, saranno vietati stage e tirocini e cercheremo di sostituirli con delle assunzioni incentivate. Inoltre "ristrutteremo" l'Osservatorio sul lavoro che già esiste all'interno della Regione Lazio e mi piacerebbe che diventasse un organo interno all'assessorato, con compiti di vero monitoraggio, e con collaborazioni con esperti di altri istituti come Inail, Inps, Istat."
Ora noi cosa possiamo fare????
Esprimete una possibile soluzione
Associazione Omega Puglia
Il Segretario
Dott. Saverio Vangi
Carissimi soci,
vi riporto un articolo sulla responsabilità dei praticanti avvocati. Mi chiedo se, e nel caso com' è qualificata, è prevista la responsabilità anche per i praticanti dottori dommercialisti. In attesa di risposte, Vi porgo i miei saluti.
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza del 1° aprile 2008, n. 8445, ha riconosciuto la responsabilità del praticante avvocato per le attività legali, stragiudiziali, di cui si è occupato personalmente, senza alcuna possibilità di addossare la predetta responsabilità al dominus dello studio presso il quale svolge il tirocinio.
I Giudici Superiori hanno precisato che l’aspirante avvocato può prestare la propria assistenza in materia stragiudiziale (redazione di pareri, contratti e transazioni), ma è tenuto al risarcimento per danni da responsabilità professionale provocati da errori grossolani al cliente; i Giudici di legittimità, infatti, ritengono valido a tutti gli effetti il contratto stipulato tra praticante e cliente sulle attività stragiudiziali.
La vicenda sottoposta all’esame della Suprema Corte riguarda un giovane praticante che aveva svolto un’attività stragiudiziale verso un cliente.
Il contratto stipulato tra il giovane avvocato e il cliente era dunque pienamente valido ed efficace.
Il praticante, in particolare, aveva assunto l’incarico di seguire un cliente che, a causa di un incidente stradale, aveva riportato un’invalidità permanente.
Il praticante però non si era preoccupato di “mettersi in azione” sia nei confronti dell’automobilista coinvolto nel sinistro sia nei confronti dell’assicurazione per richiedere il risarcimento dei danni patiti dal suo assistito, lasciando decorrere inutilmente il termine di prescrizione per il risarcimento (3 anni).
Il cliente aveva quindi fatto valere le proprie pretese risarcitorie nei confronti dell’aspirante avvocato.
Quest’ultimo aveva tentato di difendersi sostenendo di non essersi potuto attivare in quanto il coniuge del cliente gli aveva chiesto di non intervenire.
La difesa del praticante non veniva accettata dal Giudice di prime cure che invece aveva accolto la richiesta di risarcimento del danno (superiore a 7 mila euro) del cliente per responsabilità professionale, non essendo riuscito l’aspirante avvocato a provare la richiesta del coniuge del cliente di non intervenire.
In sede di appello, i Giudici di secondo grado hanno sostenuto che «il fatto che il ragazzo fosse un praticante non gli impediva di svolgere attività stragiudiziale».
In conformità a quanto sostenuto dai Giudici di merito, la Corte di Cassazione ha precisato che «la responsabilità nell’esecuzione di prestazioni per il cui svolgimento è necessario il titolo di abilitazione professionale è rigorosamente personale perché si fonda sul rapporto fra professionista e cliente, caratterizzato dall’intuitus personae», e, inoltre, che «il contratto concluso tra praticante avvocato e cliente, avente a oggetto il compimento di atti processuali o anche prestazioni preparatorie rispetto ad essi è nullo per contrasto con l’art. 2231 cod. civ.»
Per la Suprema Corte risulta quindi che «l’iscrizione all’albo o all’elenco è essenziale per l’esercizio dell’attività giudiziale, per cui l’affermazione della sentenza impugnata, secondo la quale un praticante può svolgere solo attività stragiudiziale rimane valida».
fonte: www.professionisti24.ilsole24ore.com
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